Il fermento mediatico che ha investito la cosiddetta dieta chetogenica ha assunto, negli ultimi tempi, proporzioni sempre più elevate. La discussione ha via via interessato un numero sempre maggiore di voci, espressioni, e di pareri spesso contrastanti e contraddittori che hanno dato luogo ad un dibattito interessante.

Volendo trascurare il fenomeno da un punto di vista esclusivamente modaiolo, è innegabile che il ruolo predominante assunto dalla dieta proteica sia giustificato da aspetti di varia natura; di questa tipologia di regime alimentare, infatti, si sono occupati non soltanto professionisti del benessere e della forma fisica, ma anche e soprattutto nutrizionisti e medici.

Seguire un regime alimentare a ridotto contenuto calorico come la dieta chetogenica, infatti, non è soltanto il mezzo per dimagrire con una certa rapidità, ma è anche un coadiuvante sempre più diffuso nelle terapie per il trattamento di alcune patologie come il diabete mellito, morbi a carico dell’apparato neurologico, epilessia ed ipertensione arteriosa.

Cerchiamo, allora, di approfondire il discorso e di scoprire qualche dettaglio in più sulla dieta chetogenica e sulle sue potenzialità di utilizzo.

dieta chetogenica

Indice:

Come funziona la dieta chetogenica?
Si tratta di un regime alimentare a ridottissimo contenuto calorico (non oltre le 800 calorie giornaliere) che privilegia il consumo di proteine a discapito dell’assunzione di carboidrati che vengono contenuti drasticamente.

La fisiologia della dieta trova giustificazione nel fatto che l’organismo umano, in seguito all’assunzione ridotta di carboidrati, produce in maniera autonoma il glucosio necessario alla sopravvivenza e comincia ad intaccare rapidamente le riserve di grasso accumulate nell’organismo.

La dieta chetogenica, dunque, è una vera e propria strategia nutrizionale che privilegia alimenti come uova, pesce e carne mentre sconsiglia l’assunzione di cibi come cerali in genere e patate.

In considerazione del ridottissimo apporto calorico e della rigidità degli schemi alimentari proposti, la dieta ha suscitato perplessità di varia natura in professionisti della nutrizione.

Consigli per ottimizzare l’efficacia della dieta chetogenica
Il primo accorgimento da seguire durante un regime alimentare prevalentemente proteico è quello di curare significativamente la qualità delle proteine che vengono introdotte nell’organismo.

E’ bene, quindi, non eccedere in cibi troppo elaborati che rischiano di infiammare ed appesantire il fegato privilegiando cibi biologici e controllati.

In secondo luogo è bene assumere la giusta quantità di grassi buoni privilegiando alimenti non raffinati come olio di oliva, frutta secca e pesci ricchi di grasso. In tal modo è possibile sostenere l’intestino che potrebbe essere provato dal cambiamento di alimentazione. Inoltre, è giusto mantenere un buon livello di idratazione corporea, aumentare il consumo di verdura e prestare attenzione al consumo di cibi che possono indurre in processi infiammatori (come zuccheri e latticini).

Alcuni studiosi, infine, consigliano di seguire, in concomitanza alla dieta, un digiuno intermittente; evitando di assumere cibi solidi per un tempo variabile (minimo 16 ore) l’organismo è obbligato ad attingere alla riserva grassi per produrre energia facilitando il dimagrimento.

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Precauzioni per un utilizzo consapevole di un regime alimentare proteico
Seguire una dieta chetogenica per un periodo prolungato può indurre ad un consumo eccessivo di proteine che può risultare nocivo per il sistema cardiocircolatorio e per fegato e reni costretti ad un super lavoro.

E’ consigliabile, dunque, controllare non solo la qualità delle proteine ingerite, ma anche la quantità, per evitare un amento indiscriminato, di corpi chetonici nel sangue che possono produrre alterazioni a livello del PH, affaticamento del sistema epatico e renale e disidratazione.

Tale dieta, dunque, è un efficace mezzo per dimagrire, ma non va protratta troppo a lungo per evitare di sottoporre l’organismo a carenze nutrizionali ed esporlo al rischio di patologie come la chetoacidosi dalle conseguenze altamente nocive.

Prima di intraprendere la dieta chetogenica, dunque, è consigliabile consultarsi con il proprio medico per accertarsi che sussistano i presupposti giusti per farlo in sicurezza seguendo tutti gli eventuali accorgimenti che un esperto del settore ci può suggerire.

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