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Nell’epoca moderna l’idea del digiuno fa pensare solamente alla debolezza fisica, a una lucidità mentale ridotta e di fievolezza, ma recenti studi hanno dimostrato che un digiuno intermittente potrebbe portane molteplici benefici nel nostro corpo.

Nei paesi industrializzati assumere cibo è un fatto ormai scontato, ma ci si dimentica che i nostri antenati assumevano i nutrimenti molto più raramente, subendo quindi un apporto calorico inferiore a quello che una persona dei giorni nostri assumerebbe. Si è studiato, infatti, che questo tipo di digiuno potrebbe regolare gli ormoni, far resistere alla fatica e allo stress mentale, eliminare le tossine dal proprio organismo e tanto ancora.

Indice:

Come funziona il digiuno intermittente

Il digiuno intermittente è uno schema di alimentazione che alterna un periodo di assunzione calorica con un periodo, appunto, di digiuno.

La sua efficacia è stata studiata approfonditamente da variati studi nutrizionali, in cui hanno scoperto che grazie a questo metodo è possibile perdere la massa grassa mantenendo intatta quella magra.

Va ricordato però, che non va correlato al digiuno vero e proprio, perché quest’ultimo prevede una restrizione calorica completa. Mentre il digiuno intermittente alterna fasi di privazione calorica, a fasi di alimentazione normali o di iperalimentazione secondo regole ben precise.



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Benefici del digiuno intermittente

Secondo gli ultimi studi sul digiuno intermittente, quest’ultimo porta numerosi benefici al proprio organismo come ad esempio la preservazione dello stato di salute delle cellule di tutti gli organi, che avviene grazie all’esaurimento delle riserve di glucosio e quindi al ricorso ai lipidi per produrre energia. Questo processo fa in modo di regolare la glicemia nel sangue.

Inoltre il digiuno intermittente riesce a ridurre la pressione sanguigna ed a regolare i livelli di grassi nel sangue.

 

Possibili rischi con il digiuno intermittente

Esso non è consigliato agli adolescenti, alle donne incinte o anziani perché potrebbe causare disidratazione, cefalea, nausea, svenimenti e alterazione del ciclo del sonno.

Ovviamente se si desidera iniziarlo, è necessario rivolgersi ad un nutrizionista del settore, per evitare di creare danni al nostro organismo, invece che di benefici.

 


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